Sassone con il Pdl contro la 'deriva di sinistra dell’Udc'
03/02/2010
Sassone con il Pdl contro la 'deriva di sinistra dell’Udc'
Alla fine Pierino Sassone farà come Giuseppe Garibaldi a Teano davanti al re Vittorio Emanuele II e dirà ‘obbedisco’. Il suo ‘re’ è Enrico Costa coordinatore provinciale del Pdl che gli ha chiesto di lanciarsi nella mischia senza ‘se’ e senza ‘ma’ per arginare da un lato l’attacco leghista e dall’altro per provare a ridimensionare l’Udc che nella città del Marchesato ha la sua roccaforte. Pareva strano, infatti, che una competizione elettorale importante come la consultazione regionale non vedesse tra i protagonisti Pierino Sassone il quale diventerà così il candidato mancante del sestetto del PDL, anche se altri aggiustamenti sono ancora possibili soprattutto perché ad oggi il Pdl è l’unico partito senza una donna candidata. Per la verità manca ancora l’accettazione ufficiale, ma il pressing di Costa e William Casoni ha dato i suoi frutti. Sassone gioca un po’ a fare il misterioso violentando la sua natura di comunicatore strabordante e sempre un po’ eccessivo, ma poi dice: “Sono stato cercato perché non c’è solo la Lega da tenere a bada, ma soprattutto per arginare la deriva di sinistra dell’Udc che si è consegnata ai compagni di Mercedes Bresso. Io sono un soldato e devo obbedire, per cui davanti alle richieste che mi sono pervenute non potevo tirarmi indietro ed ho detto sono a disposizione del partito, decida il partito”.
Tra un paio di giorni, quindi, potrebbe ripetersi uno scontro già visto e vissuto in passato a Saluzzo: Pierino Sassone contro Stefano Quaglia dell’Udc allora avversari come candidati sindaco, oggi per un seggio a Torino. Dice ancora Sassone: “Non mi importa nulla sapere chi saranno i miei avversari. Io metto in campo tutto me stesso per il Pdl e per portare voti al mio partito contro la deriva di sinistra dell’Udc. Le Lega è un partito alleato, ma quando c’è competizione si combatte in proprio e io farò tutto quanto mi sarà umanamente possibile fare per raccogliere voti per il Pdl andandoli a cercare in ogni dove”.
È vero, Sassone, che ha chiesto come contropartita per il suo impegno un posto da assessore in provincia? “Ripeto: io sono un soldato e obbedisco alle chiamate. Se mi verrà chiesto un impegno come assessore in provincia dirò ancora una volta ‘presente’, ma adesso penso alle regionali”. Sarà vero che il pensiero è solo alle regionali? Come sempre le parole di Piero Sassone- considerato dal suo partito un buon raccoglitore di voti non solo nel saluzzese -vanno interpretate. Chi lo dava per morto dopo la recente sconfitta come candidato sindaco dovrà quindi ricredersi. In ogni caso comunque vada a finire Sassone non farà il Garibaldi fino in fondo e non si ritirerà mai a Caprera.
Gi. Fe.
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